Valentino Rossi. Basta un nome e un cognome per identificare una leggenda. Il Dottore è campione del mondo per la nona volta. Sesto sigillo in MotoGP, uno nella vecchia classe 500cc, 1 in 250cc e 1 in 125cc. Ovunque ha gareggiato ha vinto. Tanti piloti forti, tanti duelli mozzafiato, ma alla fine gli avversari hanno sempre dovuto arrendersi. Il fuoriclasse di Tavullia ha stracciato (quasi) ogni record. Resta un solo obiettivo, difficile ma non impossibile da centrare. Superare il numero di vittorie del suo idolo, Giacomo Agostini. Capace tra il 1964 e il 1977 di vincere ben 123 gare, sulle 190 disputate. Valentino è per ora fermo a 103, ne mancano 21, forse troppe per qualunque altro pilota al mondo, non per lui. Anche se i 15 titoli mondiali vinti da Agostini, sono probabilmente irraggiungibili.
La stagione 2009, si può identificare come quella marchiata Yamaha. Infatti fin dalle prime gare, è emersa una differenza abissale tra i due centauri del team giapponese e gli altri piloti. Il rivale, questa volta, il Dottore lo aveva in casa; Jorge Lorenzo. Lo spagnolo vincendo a Motegi davanti a Rossi, ha mostrato fin da subito la sua pericolosità, complice anche la stagione no, di Casey Stoner, che dopo il successo nel primo GP della stagione in Qatar, si è spento, a causa anche dal non meglio identificato malessere. Tra le gare da incorniciare dell’ultima stagione, c’è sicuramente il Gran Premio di Catalunya. Gara combattutissima tra i due rivali, con Lorenzo ad un passo dal successo, ma il dottore pesca dal cilindro una manovra che sfida tutte le leggi della fisica. Sorpasso all’ultima curva e vittoria incredibile.
La gara successiva, però, premia Lorenzo che vince davanti a Melandri. E’ una giornata no per Rossi. Il 27 giugno, arriva la centesima vittoria di Valentino, ad Assen in Olanda, in una gara dominata dall’inizio alla fine. Seguono le perle in Germania al Sachsenring e quella a Brno in Repubblica Ceca, intermezzate da una ingenua caduta a Donington in Inghilterra (quinto comunque al traguardo). Per sua fortuna, la stessa sorte è toccata a Lorenzo, costretto al ritiro. Quando però la strada per il successo sembrava spianata, arrivano due successi di Jorge in tre gare, e i punti di vantaggio del dottore, si riducono a 18, a tre gare dal termine. Valentino, non ha neanche il tempo di pensare alla possibile rimonta del compagno di scuderia, che arriva il GP d’Australia. Basta un giro, Lorenzo prima tocca Hayden e subito dopo cade, è la resa. Vale chiude secondo, davanti ad un rigenerato Stoner e i punti di vantaggio con due gare da disputare diventano 38. Lorenzo, il giorno dopo la gara, sentenzia: “Il Mondiale è chiuso“. Il resto lo fa Rossi, che chiude il discorso con una gara d’anticipo. Chapeau.
Fonte: www.datasport.it
Casey Stoner vince in Australia, ma Valentino Rossi è secondo ed ipoteca il titolo mondiale. Il pilota di Tavullia ha approfittato della caduta alla prima curva del suo rivale Lorenzo ed ha ora 38 punti di vantaggio in classifica a sole due gare dalla fine. Il Dottore potrà conquistare il campionato già settimana prossima in Malesia, gli basterà non perdere più di 13 punti rispetto al compagno di squadra. Il pilota della Ducati fa gara di testa dall’inizio alla fine e conquista il terzo successo consecutivo sulla pista di Phillip Island. Sul podio anche Dani Pedrosa, terzo con la sua Honda.
Pronti, via e c’è subito il botto: Jorge Lorenzo cade alla prima curva, dopo un contatto con Hayden, e probabilmente saluta i suoi sogni di gloria iridati, dando strada libera a Rossi. Il pilota di Tavullia, terzo dopo il via, supera Pedrosa e si porta subito in scia al padrone di casa Stoner. I due scappano subito e si contendono da soli il successo della gara di Phillip Island, con un ritmo di gara impressionante ed impossibile da tenere per tutti gli avversari.
Rossi resta incollato all’australiano per la parte centrale della gara e sembra poter essere anche più veloce, ma il pilota della Ducati trova lo spunto decisivo tra il 18° ed il 21° giro, quando aumenta il suo vantaggio fino ad un secondo. Valentino, con la testa un po’ alla classifica iridata, prova a tornare sotto, ma preferisce non rischiare un attacco al limite al suo rivale e si accontenta del secondo posto. Va bene così, tra sette giorni potrebbe andare in scena la grande festa.
Fonte: www.datasport.it
Un potente sisma è stato registrato nelle isole pacifiche delle Samoa americane. Il terremoto, di magnitudo 8,3, ha fatto scattare l’allarme tsunami da parte del centro delle Hawaii per la zona delle isole americane nel Pacifico. Secondo fonti statunitensi, le onde generate dal sisma, che raggiungono anche i tre metri di altezza come confermato da Chip McCreery, direttore del Pacific Tsunami Warning Center ad Ewa Beach nelle Hawaii, avrebbe provocato alcuni morti nelle isole colpite. Inoltre, sarebbero stati distrutti interi villaggi.
L’allarme tsunami interessa anche la Nuova Zelanda, le isole di Tonga, di Fiji ed altre nazioni del Pacifico. L’epicentro del terremoto è stato registrato a circa 190 chilometri a sud ovest dalle coste delle isole Somoa a una profondita’ di 33 chilometri.
Fonte: www.adnkronos.com
Lewis Hamilton fa festa nella notte di Singapore, la Brawn GP ipoteca i Mondiali e la Ferrari non si vede. Nel 14° appuntamento del Mondiale 2009 di Formula 1, il pilota inglese, con una McLaren-Mercedes perfetta, ha confezionato una prova da campione del mondo dominando dal primo all’ultimo dei 61 giri e tagliando il traguardo davanti alla Toyota del tedesco Timo Glock e alla Renault dello spagnolo Fernando Alonso. Risultato: secondo successo stagionale e undicesimo della carriera.
“Per me è stato abbastanza semplice”, ha detto Lewis Hamilton. ”Sono partito bene, sono riuscito ad accumulare un certo vantaggio rispetto agli avversari e ho dovuto pensare soprattutto a controllare le gomme. Non ho mai avuto problemi con il Kers, ha sempre funzionato”, dice il campione del mondo. ”E’ stata una gara dura, penso che questo valga per tutti. La pista è fantastica, ma ci vuole concentrazione costante: bisogna rimanere attenti curva dopo curva”, aggiunge.
A punti anche il tedesco Sebastian Vettel (Red Bull), l’inglese Jenson Button (Brawn GP), il brasiliano Rubens Barrichello (Brawn GP), il finlandese Heikki Kovalainen (McLaren-Mercedes) e il polacco Robert Kubica (Bmw). A mani vuote i piloti della Ferrari: il finlandese Kimi Raikkonen ha chiuso al decimo posto, l’italiano Giancarlo Fisichella al 13°
A 3 gare dalla fine della stagione, Button guida la classifica iridata con 84 punti e vede il titolo sempre più vicino. Barrichello insegue a quota 69 e Vettel è terzo con 59. Tra i costruttori, la Brawn GP domina con 153 punti e puo’ prepararsi a festeggiare il Mondiale: la Red Bull, con 101,5, non fa più paura. Tutto storto, o quasi, per la Ferrari: il decimo posto di Kimi Raikkonen e il tredicesimo di Giancarlo Fisichella non valgono nulla e il terzo posto nel campionato costruttori ora vacilla: Maranello non si schioda da quota 62, la McLaren incalza a 59.
I verdetti sono maturati dopo 2 ore di gara che hanno evidenziato le qualità di Hamilton, praticamente impeccabile. Scattato dalla pole position, ha difeso il primato al semaforo verde e ha cominciato ad imporre un ritmo insostenibile per la concorrenza. Il pilota di Stevenage ha avuto bisogno di 7 giri per scavare un gap di oltre 2 secondi rispetto alla Williams di Nico Rosberg, l’unico in grado di rimanere nella scia della freccia d’argento. Il tedesco ha complicato la sua serata con un clamoros errore all’uscita dal primo pit stop, nel corso della 19esima tornata: Rosberg ha oltrepassato la linea bianca che divide la pit lane dalla pista ed è stato penalizzato con un drive-through che lo ha fatto precipitare nelle zone anonime della classifica.
A ravvivare la gara, nel corso del 21° giro, hanno provveduto altri due driver tedeschi: Adrian Sutil è stato protagonista di un testa-coda con la sua Force India, Nick Heidfeld lo ha centrato con la Bmw. L’incidente ha determinato l’ingresso della safety-car, complicando i piani di Hamilton: il campione del mondo, reduce da un impeccabile pit stop, si è ritrovato al comando di un gruppo compatto nel quale le Ferrari di Raikkonen e Fisichella hanno continuato a recitare ruoli di secondo piano. Il finlandese e il romano, partiti dalla 13esima e dalla 18esima posizione, sono rimasti lontani dalla zona punti anche quando, nel 26° giro, l’uscita della safety-car ha decretato il nuovo inizio del Gp.
Hamilton si è ritrovato negli specchietti la sagoma della Red Bull di Vettel, protagonista di una brillante fase centrale della corsa. La coppia si è divisa nel 40° giro, quando il tedesco si è fermato per il secondo rifornimento: la corsia dei box, come nel caso di Rosberg, ha mietuto un’altra vittima illustre. Vettel ha superato il limite di velocità ed è stato penalizzato come il connazionale: addio sogni di vittoria e strada in discesa per Hamilton, scortato sul podio da Glock e Alonso.
Fonte: www.adnkronos.com
Smanettando sulla rete mi sono imbattuto in questo articolo, preso da Yahoo.it
Intanto mi autofaccio gli auguri…
Oltre al Millennium Bug il cambio di secolo ci sta regalando un altro fenomeno tutto numerico e il 9 settembre 2009 ne è un esempio. Che ve ne pare della data 09.09.09? O 9.9.9 se preferite.
Per cominciare, è la data scelta per l’uscita del film ‘District 9‘ in America e in diversi Stati europei. Non è la prima volta che il cinema adotta questo trucchetto per un lancio: il precedente è ‘Omen’, l’horror costruito intorno alla figura dell’Anticristo, uscito il 6 giugno 2006, 666 in breve. Quando ‘tempismo’ è sinonimo di ‘marketing’. Soprattutto perché la prossima occasione di trovare uno 09.09.09 sul calendario si ripeterà tra 1000 anni, il 9 settembre del 3009.
Si tratta insomma di una giornata in cui potrebbe succedere di tutto e infatti la fantasia dei nostri simili non ci delude: cosa succede nel mondo il 9.9.9?
In Russia ne approfittano per sposarsi. 1036 coppie convoleranno a giuste e scaramantiche nozze nella sola Mosca, contro una media di 251 matrimoni celebrati in una giornata normale. Perché proprio in questa data? Forse in memoria di Pitagora che attribuiva al 9, tra l’altro multiplo del perfetto 3, significato di completezza e giustizia. Per ora ignorati gli appeli dei numerologi che ricordano la simmetria tra 999 e il nefasto 666: basta non capovolgere la data insomma.
Qualcuno vuole invece capovolgere un must del Web: Per lo 09.09.09 è stata proclamata la giornata (non ufficiale) senza gatti su Internet. A qualcuno l’invasione di dolci batuffoli di pelo miagolanti non piace. Troppi video, foto, immagini varie e storie con protagonisti felini insomma. E’ ora di dire basta.
Non solo i film sfruttano le coincidenze del calendario: la Apple ha scelto questa data per il suo evento che – dicono le previsioni – potrebbe lanciare sul catalogo digitale cui attingono tutti gli iPod e iPhone del mondo la musica dei Beatles. Un gruppo che su numerologia e misteri ha qualcosa da dire.Certo è che la musica dei Fab 4 da oggi avrà una marcia in più e Yahoo! Musica vi spiega perché.
I malesi invece hanno pensato a qualcosa di socialmente utile: è la giornata della sicurezza sulla strada. Tanti gli eventi che come questo sfruttano la coincidenza, basta dare un’occhiataonline: se ne trovate qualcuno di interessante segnalatecelo!
Non mancano nemmeno le campagne sociali: sono molti i siti che consigliano a chi ha un vizio di scegliere questa data simbolica per smettere. Fumatori, siete avvisati, e anche chi rimanda quella dieta da tempo potrebbe approfittarne…
Tornando ai must, inutile dire che tantissimi numerologi hanno svelto questa data per la fine del mondo: come a dire che se per il 6 giugno 2006, 666, si erano sbagliati questa volta è proprio vero. Vedremo.
Intanto buon 09.09.09 a tutti.
Schumacher: “Non sono in grado di sostituire Felipe Massa”. I problemi al collo non permettono a Schumi di guidare una F1. La Ferrari sarà guidata da Luca Badoer. Ecco quanto dichiarato dal pilota tedesco attraverso il suo sito ufficiale: “Ieri ho informato il Presidente Luca Montezemolo e Stefano Domenicali e sfortunatamente non sono in grado di sostituire Felipe Massa. Ho fatto di tutto per rendere questo ritorno possibile, sfortunatamente nei test privati effettuati con la F1 2007 al Mugello mi sono accorto che i miei problemi al collo non sono superabili, pur avendo provato tutte le terapie del caso”.
Arriva dunque come un fulmine a ciel sereno la comunicazione di Michael Schumacher che rinuncia al suo rientro, a causa dell’incidente al collo occorsogli cadendo dalla moto lo scorso febbraio, ad appena una decina di giorni dal suo nuovo debutto, che era previsto per il Gran Premio D’Europa (che si disputerà a Valencia) nel prossimo fine settimana. Il sostituto di Michael Schumacher sarà dunque Luca Badoer, che dal 2000 è uno dei piloti-collaudatori in forza alla Rossa di Maranello.
Fonte: www.datasport.it
Steven Tyler, il frontman degli Aerosmith ha riportato alcune ferite al collo e alla spalla dopo essere caduto dal palcoscenico durante un concerto in Sud Dakota ed è stato trasportato in ospedale in elicottero.
Tyler, 61 anni, è caduto mentre ballava per intrattenere la folla allo Sturgis Motorcycle Rally, dopo che il sistema acustico era saltato durante l’esecuzione del brano ‘Love in an elevator’ costringendo la band a interrompere il concerto. Il cantante è stato portato dietro le quinte e poco dopo il chitarrista Joe Perry è tornato sul palco comunicando che Tyler stava raggiungendo l’ospedale e lo show non sarebbe proseguito. Secondo quanto dichiarato dalla rivista Rolling Stones l’artista è stato trasportato in ospedale, ma le ferite riportate non sembrano particolarmente serie.
Fonte: www.adnkronos.com
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Tempi duri per chi registra un dominio con estensione .it, una nuova legge dello Stato che è stata già approvata dal Senato stabilisce che la responsabilità per un possibile danno ad un marchio registrato altrui potrebbe essere punito in modo estremamente pesante.
Secondo l’avvocato Fulvio Sarzana, sarebbe sufficiente conoscere l’esistenza di un trademark simile a quello registrato perché sia ipotizzabile il reato di contraffazione; è ovvio che questo rischio comporterà dei rallentamenti nella registrazione dei nomi a dominio.
Ma in presenza di un’ipotesi di reato, chi dovrebbe essere punito? Naturalmente il firmatario della LAR, infatti, firmando il documento, un rappresentante legale assume la piena responsabilità civile e penale relativamente all’utilizzo del nome a dominio per cui ha richiesto la registrazione.
Le sanzioni previste appaiono a prima vista sproporzionate: fino a 3 anni di carcere per il firmatario della LAR e una sanzione in base al capitale sociale per l’azienda che può arrivare fino al 20%. Registrare domini .it potrebbe non essere più una scelta azzeccata.
Fonte: www.mrwebmaster.it

Ha del clamoroso la decisione di Michael Schumacher di tornare in pista a bordo della Ferrari.
Il campione tedesco prenderà il posto di Felipe Massa fino a fine anno.
Massa si è infortunato dopo il bruttissimo incidente di sabato durante le qualifiche sul circuito di Hungaroring, a causa di una molla della Brawn GP di Barrichello che si è staccata e lo ha colpito in pieno viso, causando prima uno svenimento poi la sbandata sulle gomme di protezione sulla velocità approssimativa di 280 km/h.
Il secondo debutto di Michael avverrà il 23 agosto nel circuito di Valencia.