I giovani e i giovanissimi sono sempre meno interessati a bloggare; al posto di un proprio sito Web aperto ai commenti degli utilizzatori preferiscono creare una semplice pagina su Facebook in cui sono disponibili tutti gli strumenti per gestire il proprio profilo e i propri contatti.
Secondo una recente ricerca svolta dal Pew Research Center, nel 2006 il 28% dei ragazzi di età compresa tra i 12 e 17 anni e una percentuale molto simile di giovani tra i 18 e i 29 anni scriveva su un proprio blog che aggiornava con una certa frequenza.
Il crollo ci sarebbe stato nel 2009, durante l’anno scorso infatti soltanto il 14% degli appartenenti alla fascia tra i 12 e i 17 e appena il 15% dei giovani tra i 18 e i 29 anni aggiorna periodicamente il proprio blog; la caduta sarebbe quindi avvenuta in coincidenza con il successo dei social network.
A prima vista sembrerebbe quindi che le prime vittime di Facebook e Twitter siano stati proprio i blog, resistono però i blog “tecnici” (programmazione, tecnologia, finanza..) in cui si trattano argomenti generalmente non affrontati sui social network.
Fonte: www.mrwebmaster.it
K.o. con onore per aprire il Sei Nazioni. L’Italrugby cade a Dublino e comincia l’edizione 2010 con una sconfitta onorevole. I detentori del titolo si impongono 29-11 in un match che evidenzia i noti pregi e difetti della selezione azzurra del ct Nick Mallett. Ordinata e puntuale quando può difendersi compatta, sterile e leggera quando deve pungere. Soprattutto se l’avversario è un top team reduce da un 2009 perfetto.
Contro i campioni in carica, l’Italia ha il merito di non concedere nulla nell’avvio equilibrato. Sono gli azzurri al 6′ ad avvicinarsi all’area di meta avversaria con un attacco articolato in 6 fasi. I verdi sfruttano il primo penalty per sbloccare il risultato. O’Gara fa centro, 3-0 al 10′, aprendo la sua giornata impeccabile che chiuderà con 16 punti. Passano 5 minuti e l’Irlanda sfonda a sinistra con una percussione di Trimble. L’ovale passa da una fascia all’altra del campo, fino a quando Heaslip può passeggiare in meta: O’Gara trasforma, 10-0 al 15′. L’Italia prova a scuotersi e finalmente cancella lo ‘zero’ dallo score al 26′: il lavoro della mischia frutta un calcio di punizione che Gower sfrutta, 10-3.
La differenza tra le squadre in campo è sintetizzata nell’azione successiva: O’Gara provvede subito a riportare il gap in doppia cifra, 13-3 al 28′. Quando accelerano, i verdi creano sistematicamente i presupposti per muovere il punteggio. Il pomeriggio degli azzurri, invece, si complica ulteriormente al 32′, quando Garcia rimedia un cartellino giallo per un placcaggio irregolare.
O’Gara ringrazia (16-3) e apre il primo, vero break. L’Irlanda, dominante nella gestione delle rimesse laterali del primo tempo, con l’uomo in più non si fa pregare e al 35′ confeziona la seconda meta con O’Leary. O’Gara fa la sua parte come al solito: 23-3. Prima del riposo, però, i detentori del titolo commettono l’errore di rilassarsi: Kearney impiega un’eternità per liberarsi del pallone, consente a Robertson di intercettare il calcio e di schiacciare in meta per il 23-8.
Mirco Bergamasco fallisce la conversione e sfuma l’opportunità, per il XV di Mallett, di ridurre lo svantaggio in maniera più evidente. Il numero 11 si riscatta con il piazzato al 45′ (23-11) e pochi secondi dopo viene imitato dal chirurgico O’Gara (26-11). L’Italia svolge il compito in fase difensiva ma non riesce a produrre nulla in fase offensiva: per 40 minuti, in pratica, si gioca solo in una metà campo. Con l’ingresso di Bortolami, almeno, gli ospiti riprendono quota anche nelle situazioni di touche e gli spazi per i verdi diventano merce più rara. L’Irlanda torna a segnare solo al 69′ con il piazzato di Wallace (29-11) e chiude in attacco, senza però concretizzare la straripante supremazia nel possesso del pallone.
Domenica 14 febbraio, nella seconda giornata del torneo, l’Italia ospiterà l’Inghilterra allo stadio Flaminio di Roma.
Fonte: www.adnkronos.com

25/03/1995 – 06/01/2010
Sicuramente questa non è la tua foto migliore, ma è stato sempre molto difficile fotografarti.
Sei arrivato il 14 Gennaio dopo che la nostra gattina Stellina era rimasta sotto una macchina. Eri arrivato e ti avevano chiamato Stellino… era un segno del destino.
Capisci che i nomi che ti abbiamo dato sono stati nomi piuttosto strani quali Pippi, Alvarez, Highlander ma la tua prima padrona ti aveva chiamato Stellino… ci pareva superfluo darti qualsiasi altro nome visto che più brutto di quello precedente non poteva esserci…
Sei arrivato da noi che eri già grande ed eravamo molto scettici su un tuo adattamento, visto che non eri mai uscito da casa.
Ma ci sei riuscito alla grande, hai avuto quella libertà che ti era stata negata per anni non dalla tua padrona ma dall’impossibilità vista la convivenza all’interno dell’appartamento.
Sei riuscito a fare breccia nei nostri cuori nonostante sei stato sempre un gatto molto riservato che amava le coccole ma non facevi nemmeno molto per fartele fare, evidentemente i tuoi precedenti padroni te ne facevano troppo poche.
Sei riuscito a convivere con Susy e Pelù nonostante la gelosia e ricordo il periodo che hai fatto l’eremita ed entravi solo ed esclusivamente per mangiare, ma col passare del tempo ti sei abituato riprendendo le gerarchie che ti spettavano.oriuscit
Sei riuscito a convivere con Susy e Pelù che ieri sera ti hanno accompagnato nel tuo ultimo viaggio cercando di difenderti il più possibile da chi, come me, toccandoti per capire cosa ti era capitato ti procurava dolore.
Sei riuscito ad andare contro a tutte le defezioni della vecchiaia, ai denti caduti ma nonostante tutto mangiavi ancora come un ossesso ed ogni sera vederti mangiare in quel modo era sempre uno stupore. Anche ieri sera Pelù ti aspettava…
Ti ricorderemo per sempre.
Gianluca, Mamma, Papà, Nonna, Mauro, Susy & Pelù

Cadono anche gli ultimi dubbi: Michael Schumacher torna in Formula 1. Non sembrano esserci davvero più ostacoli per rivedere il Kaiser in pista al volante di una Mercedes Gp e al fianco di un compagno temibile quale certamente si rivelerà il 25enne Nico Rosberg (ottimo con la Williams e pronto al salto di qualità: ha già detto di non volergli fare da secondo pilota, a scanso di equivoci). Secondo quanto ha anticipato la Bild, il sette volte campione del mondo ha firmato un contratto (nella sede inglese della Mercedes a Brackley) di un anno con la scuderia tedesca. Accordo che rispetta le offerte di Norbert Haugh: ingaggio da 7 milioni. Non un euro in più di quanto fosse previsto nel budget teutonico e di quanto fosse stato offerto a Jenson Button per rimanere al volante della monoposto che lo ha reso campione del Mondo (con l’aiuto determinante di un genio del calibro di Ross Brawn). Il 41enne tedesco tornerà dunque sulle piste della Formula 1 il 14 marzo 2010, per il Gran Premio del Bahrain.
Schumi lascia dunque la Ferrari dopo le vittorie iridate e gli anni come consulente (tra alti e bassi in questo ruolo) e rinunciando al triennale che aveva recentemente siglato. Nelle scorse ore Luca Cordero di Montezemolo non ha nascosto la sua amarezza per l’epilogo della vicenda. Prima lo aveva definito ironicamente “il fratello gemello di Michael”, l’uomo che ha preso questa decisione dando l’addio a una vita da uomo immagine in Rosso per passare alla corte di una casa rivale. Poi è tornato sull’argomento ammettendo che è rimasto ‘deluso da Schumacher”. Pur precisando che ”resteremo amici’. Fuori dalla pista. Ora il Kaiser diventa uno dei principali nemici della supercoppia Alonso-Massa su cui lo staff di Maranello ha puntato a costo di non offrire una monoposto a Schumi e di congedare con un anno di anticipo sui tempi del contratto anche Kimi Raikkonen.
Fonte: www.affaritaliani.it
“Immagina se ogni persona sulla terra potesse condividere, con accesso libero e totale, tutta la conoscenza umana”. A disegnare lo scenario è Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, libera enciclopedia online, senza scopo di lucro, pubblicata in circa 250 lingue in tutto il mondo, con 14 milioni di voci registrate in totale e oltre 34 milioni di pagine. Il sito è gratuito, ‘open source’ e liberamente consultabile: un vero e proprio ‘patrimonio dell’umanita’. Oggi Wikipedia,a quasi nove anni dal suo debutto, è in affanno. Lo spiega in questi giorni Wales stesso dalle pagine web: ha bisogno di fondi per proseguire la sua ‘creatura’. E se Natale è tempo di doni, perché allora non sostenerla, dal momento che la conoscenza, come si dice, non ha prezzo? “Per molti di noi, la maggior parte di noi, Wikipedia è diventata un’indispensabile parte della nostra vita quotidiana”, rammenta ancora Wales, Jimbo per gli amici, ponendo l’accento su uno degli aspetti più importanti di quello che è divenuto, in meno di un decennio, un vero e proprio ’simbolo’ da difendere per chiunque abbia a cuore l’accesso al sapere e la sua diffusione democratica.
Scomparsa Laura Dekker, la 14enne che voleva fare il giro del mondo in vela in solitaria
Laura Dekker, la 14enne olandese che ad ottobre i giudici avevano messo sotto tutela dello Stato per impedirle di partire in un giro del mondo da sola in barca a vela, è scomparsa da casa venerdì scorso. Secondo la polizia, che ha già lanciato una ricerca internazionale, la ragazza è fuggita ma la sua barca a vela è ancora ancorata alla sua banchina. Ad accreditare la teoria della fuga, un prelievo di 3500 euro fatto dal conto in banca della ragazza. Mentre la polizia non conferma la notizia circolata su un suo presunto litigio con il ragazzo.
La famiglia afferma di essere stata colta di sorpresa dalla scomparsa dalla giovane, che dal divorzio dei genitori nel 2002 vive con il padre nel villaggio di Maurik nel centro dell’Olanda, mentre la madre, e la sorella, vivono nel nord del Paese. La madre si oppone al progetto della figlia che ha invece il sostegno del padre che aveva fatto scoppiare il caso presentando domanda per essere autorizzato a non mandare la figlia a scuola per i due anni necessari al giro del mondo in barca a vela.
Fonte: www.adnkronos.com
Da qui l’intervento dei servizi sociali e dei giudici dei minori che avevano deciso di togliere la tutela della ragazza ai genitori fino a luglio, affiancandole anche uno psicologo per stabilire se la ragazza fosse in grado di affrontare un viaggio da sola in barca vela di due anni.

La polizia polacca ha annunciato di aver ritrovato l’insegna con la scritta ‘Arbeit macht frei’ (‘Il lavoro rende liberi’) che campeggiava all’ingresso del lager nazista di Auschwitz in Polonia ed è considerata uno degli infami simboli del genocidio degli ebrei.
Secondo quanto riporta l’agenzia polacca Pap, cinque persone, tra i 20 ed i 39 anni, sono state arrestate ed ora sono detenute a Cracovia per il furto avvenuto venerdì e che ha suscitato un’ondata di indignazione in tutto il mondo.
Dopo il ritrovamento della targa, il portavoce del Museo Auschwitz-Birkenau, Pawel Sawicki, ha assicurato che l’insegna tornerà al suo posto all’ingresso del lager di Auschiwitz. I ladri hanno tagliato l’insegna in tre parti, ma finora la polizia polacca non ha reso noto il movente del loro gesto .
Sawicki ha inoltre annunciato che saranno aumentate le misure di sicurezza nell’ex campo di sterminio ora diventato un museo, visitato in media da un milione di persone ogni anno. Non è chiaro se l’insegna – lunga cinque metri e forgiata da un deportato – sarà di nuovo al suo posto il prossimo 27 gennaio, in occasione del 65esimo anniversario della liberazione del campo da parte dei soldati sovietici. Ad Auschwitz e nel vicino campo di Birkenau i nazisti uccisero oltre un milione di persone, in maggioranza ebrei.
Fonte: www.adnkronos.com

Vi presento il ‘genio dei pesci’. Piccolo, piccolissimo, ma dal QI eccezionale. Il suo papà, il dottor Dean Pomerlau di 41 anni, l’ha addestrato a giocare a calcio, basket e a ballare il limbo.
Come? “Ho usato una tecnica utilizzata anche con gli uomini – ha detto Pomerlau – si chiama teoria del rinforzo positivo. Se tira la palla e fa basket, gli do del cibo per pesci. E lui gioca fino a che non fa un buon tiro. Gli ho insegnato molti sport – scherza il suo ‘addestratore’ – tutti tranne uno: il nuoto”.
Fonte: www.adnkronos.com
Attenzione alle condivisioni di file in rete, c’e’ il rischio di incappare senza volerlo nell’illegalita’ o in pericoli seri per i propri dati personali e per la ’salute’ del computer, esposto all’azione dannosa di virus o ‘trojan’. E’ la Polizia a mettere in guardia i navigatori dalle insidie nascoste nei portali di condivisione come eMule. ”Questi siti – dice all’ADNKRONOS Andrea Rossi, dirigente del Compartimento di Roma della Polizia Postali e delle Telecomunicazioni – sono di per se’ perfettamente legali. Il problema sorge quando ci si scambia file protetti da copyright, violando cosi’ la legge”.
”Chi va in questi siti a cercare materiale video, ad esempio un film da scaricare, deve sempre tener presente che chi vuole far circolare in rete contenuti vietati dalla legge ovviamente non li chiama mai con il loro vero nome ed utilizza denominazioni fittizie. Puo’ capitare, insomma -avverte Rossi- che anziché il film di Biancaneve ci si ritrovi nel computer foto e materiali pedopornografici, con il rischio di finire sotto inchiesta e di dover giustificare la presenza di certe immagini nella memoria del proprio Pc”.
Non basta: ”In questo modo – rileva il Capo del compartimento – puo’ anche capitare di importare involontariamente sul proprio computer pericolosi virus informatici o ‘trojan’ in grado di riportare al mittente le password del computer ‘infetto’ o altri dati personali riservati dell’utente caduto vittima del virus. Ultimamente si sono moltiplicate le denunce relative a casi di violazione della posta elettronica, in parte devoute alla debolezza delle chiavi d’accesso e in parte all’effetto di questi virus, che sono in grado di trasmettere al mittente i dati della vittima. Scaricare gratis file protetti da copyright, quindi, puo’ essere molto pericoloso. E anche costoso, se si considerano le spese da sostenere per ‘ripulire’ la memoria del computer”.
Per mettere in guardia il popolo della Rete dai pericoli insiti nella navigazione on line, la Polizia ha diffuso sul proprio sito ufficiale una serie di consigli da seguire per evitare brutte sorprese. ”Navigare su Internet puo’ essere utile e divertente, ma nella rete possono nascondersi delle insidie. E’ importante conoscere alcune regole fondamentali”.
Questi i suggerimenti rivolti ai genitori: ”Dite ai vostri figli di non fornire dati personali (nome, cognome, eta’, indirizzo, numero di telefono, nome e orari della scuola, nome degli amici), potrebbero essere utilizzati da potenziali pedofili. Controllate quello che fanno i vostri figli quando sono collegati e quali sono i loro interessi. Collocate il computer in una stanza di accesso comune piuttosto che nella camera dei ragazzi e cercate di usarlo qualche volta insieme ai vostri figli. Non permettetegli di usare la vostra carta di credito senza permesso”.
”Controllate periodicamente il contenuto dell’hard disk del computer usato dai vostri figli, verificando la ‘cronologia’ dei siti web visitati. Cercate di stare vicino ai vostri figli quando creano profili legati ad un nickname per usare programmi di chat. Insegnategli a non accettare mai di incontrarsi personalmente con chi hanno conosciuto in rete, spiegando loro – raccomanda la Polizia – che gli sconosciuti cosi’ incontrati possono essere pericolosi tanto quanto quelli in cui ci si imbatte per strada”.
E ancora: ”Leggete le e-mail con i vostri figli, controllando ogni allegato al messaggio. Dite loro – consiglia la Polizia – di non rispondere quando ricevono messaggi di posta elettronica di tipo volgare, offensivo o pericoloso e, allo stesso tempo, invitateli a non usare un linguaggio scurrile o inappropriato e a comportarsi correttamente. Spiegate ai vostri figli che puo’ essere pericoloso compilare moduli on line e dite loro di farlo solo dopo avervi consultato”.
Infine, ‘’stabilite quanto tempo i vostri figli possono passare navigando su Internet e, soprattutto, non considerate il computer un surrogato della baby-sitter. Esistono particolari software, facilmente reperibili su internet, che impediscono l’accesso a siti non desiderati (violenti o pornografici per esempio). I ‘filtri’ – spiega la Polizia – possono essere attivati introducendo parole-chiave o un elenco predefinito di siti da evitare. E’ opportuno pero’ verificare periodicamente che funzionino in modo corretto e tenere segreta la parola chiave”.
Fonte: www.adnkronos.com

Arriva in Italia il videogioco nato per celebrare 25 anni delle Tartarughe Ninja, mentre in tutto il mondo si moltiplicano feste ed eventi per festeggiare il loro compleanno. A Tokio presi d’assalto i centri commerciali, mentre l’Empire State Building per una notte si è tinto di verde.
Il Tribeca Film Festival di New York, creato da Robert De Niro, ha organizzato una ‘’serata speciale”, con tanto di mega pizza-party. Le strade di Los Angeles, New York, ma anche Tokio, Berlino e Sidney sono state invase da decine di migliaia di scatole di pizza, che hanno creato intralci al traffico. In tutto il mondo, insomma, si moltiplicano gli eventi e le iniziative per festeggiare il 25esimo compleanno di quello che è stato definito dal Los Angeles Times ”uno dei più grandi fenomeni sociali e culturali degli anni ‘80 e ‘90”: le Ninja Turtles.
E proprio per celebrare il loro primo quarto di secolo in tutto il mondo è in uscita ”Teenage Mutant Ninja Turtles: Smash-up”, il videogioco-tributo creato dal colosso del digital entertainment, Ubisoft, insieme al loro ”papà”, Peter Laird (che nel 1984 le ha ideate insieme a Kevin Eastman). Un videogioco attesissimo sia per la passione che in tutto il mondo c’è per le 4 tartarughe guerriere, sia per il fatto che sia stato lo stesso Laird a scriverne la storia, tanto che si è deciso di lanciarlo per il 25esimo anniversario della nascita delle Ninja Turtles, addirittura anticipando l’uscita del nuovo film, che dovrebbe avvenire all’inizio del 2010.
Una scelta fuori dagli schemi che però ha premiato i suoi autori: accolto dal NY Times come ‘’straordinario, in grado di far riesplodere la turtle-fever” e definito da The Times come ”il videogioco best seller del Natale”, nei negozi si sono formate code di ore per prenotarlo e accaparrarsi le prime copie. Addirittura in Giappone si è assistito a veri e propri assalti degli appassionati ai grandi templi dell’elettronica di Tokio, tanto che il The Japan Times, parlando del fenomeno tartarughe riporta che ”al Laox, il più grande centro commerciale di elettronica del quartiere Akihabara di Tokio, si sono riversati ben 9 mila appassionati per riuscire ad avere una delle 100 copie autografate dallo stesso Laird”.
E che le 4 tartarughe mutanti, con i loro nomi che si ispirano a grandi artisti del rinascimento italiano (Donatello, Michelangelo, Leonardo e Raffaello) e la passione per la pizza ”Italian style”, siano un vero e proprio fenomeno planetario sono gli stessi numeri a dirlo. Protagoniste di decine di serie animate, centinaia di migliaia di giocattoli e gadget, a loro sono dedicate quasi 21 milioni tra pagine web e siti, in rete si trovano più di 2 milioni e 500 mila immagini e 27 mila filmati su YouTube, presi dai film, dalle serie animate, ma anche ”interpretazioni” del popolo della rete.
Non basta, i 4 film di cui sono state protagoniste fino ad oggi, e che sono stati riproposti nell’ultima edizione del Tribeca Film Festival che ha dedicato alle Ninja Turtles una serata e un gigantesco party a base di pizza, nei soli States hanno incassato oltre 400 milioni di dollari. Numeri da capogiro, soprattutto considerando che 25 anni fa Leonardo, Michelangelo, Donatello e Raffaello non riuscivano a trovare una casa editrice che pubblicasse il loro fumetto.
Fonte: www.adnkronos.com